Giochi da tavolo per crescere. Divertimento ed inclusione

Giochi da tavolo per crescere. Divertimento ed inclusione

Giochi da tavolo

Quando si pensa al benessere della persona con disabilità visiva, si pensa sempre a procuragli l’ausilio più utile per lui, che gli possa servire a raggiungere un obiettivo concreto. Si pensi ai molti ausili che ci sono per la lettura.

Ma a volte si trascura il fatto che una persona, per star bene ed esprimere pienamente se stesso deve anche giocare. Il gioco è utile e divertente per crescere, sviluppare creatività, autostima e quindi benessere.

I giochi da tavolo, in particolare, sono utili per stare in gruppo e creare inclusione della persona con disabilità visiva che, giocando con i compagni vedenti o con i genitori, si sente parte del gruppo.

In commercio ci sono giochi da tavolo adattati per persone cieche o ipovedenti, ma quanto costa acquistarli? Solitamente essi hanno costi doppi se non tripli rispetto agli stessi giochi non adattati. Con un po’ di creatività e fantasia si possono adattare giochi da tavolo utilizzando materiale povero.

Nel mese di Febbraio, ho partecipato ad un workshop in Belgio riguardo a questo tema ed è stata un’esperienza formativa e di vita arricchente. Eravamo 14 ragazzi di età compresa tra i 19 e i 30 anni provenienti da 7 paesi diversi e, dopo una breve condivisione culturale sul tema del gioco e sulle motivazioni che spingono non solo i bambini, ma anche gli adulti, a giocare, ci siamo subito messi all’opera e abbiamo incominciato ad adattare, tutti insieme, i giochi che ognuno di noi aveva portato dal proprio paese. E’ stata un’ esperienza molto proficua e di apprendimento a livello personale perché era un gruppo eterogeneo non solo a livello culturale e professionale, ma anche a livello di patologie visive. Infatti c’erano persone vedenti, cieche e ipovedenti e la collaborazione di tutti è stata fondamentale per poter monitorare la funzionalità delle modifiche apportate ai giochi da tavolo.

Come fare per adattare un gioco da tavolo?

Prima di modificare un gioco da tavolo in modo corretto occorre chiedersi qual è l’obiettivo che bisogna raggiungere con quella determinata persona e come poter facilitare il soggetto nell’attività ludica.

Poter giocare tutti insieme ad un gioco da tavolo è un bell’esempio di inclusione, ecco perché è fondamentale adattare il gioco in modo che tutti si possano divertire, sia persone cieche, ma anche vedenti: per raggiungere ciò è necessario rendere accessibile il gioco, mantenendo però invariato il layout, la struttura originaria e ovviamente le regole e i livelli di difficoltà, perché si gioca per divertirsi insieme, ma anche per sfidarsi.

Per poter adattare un gioco da tavolo bisogna trasformarsi in detective: ecco perché, durante il workshop, abbiamo osservato tutti insieme la struttura e le regole di ogni gioco in modo approfondito e dopo questa prima fase ci siamo divisi in piccoli gruppi, abbiamo osservato e modificato le parti necessarie e proposto soluzioni pratiche.

Abbiamo, quindi incominciato la nostra opera creativa di adattamento.

Partiamo con le istruzioni; tutti i giochi da tavolo hanno istruzioni con disegni o con scritte e a volte sono molto lunghe e complesse, la soluzione a questo problema è stata la scrittura delle istruzioni (riassunte) in braille o la registrazione di esse, ma la soluzione ottimale sarebbe la trasformazione delle stesse in formato PDF di modo che possano essere lette da una sintesi vocale.

Di solito, i tabelloni dei giochi sono sempre molto colorati e a volte letteralmente invasi da immagini inutili alla comprensione e allo svolgimento del gioco. E’ quindi importante ridurre al minimo gli stimoli distraenti e creare immagini tattili (in 3d o in 2d)  o rappresentazioni delle immagini salienti.

E’ molto importante aiutare la persona cieca ad orientarsi nello spazio e nel tempo e aiutarlo a seguire il turno di gioco, ecco perché è fondamentale disegnare sul tabellone (con smalto o colla a caldo) delle frecce di orientamento e comunicare a tutti i partecipanti al gioco di avvertire a voce quando ognuno ha terminato il proprio turno di gioco.

Un altro aspetto molto importante da tenere presente è l’utilità di creare un sistema standardizzato per indicare i colori delle pedine sul tabellone e, successivamente, creare una legenda tattile da posizionare in uno spazio apposito del tabellone di gioco.

Le pedine, una volta modificate in base al colore, devono poter stare fisse sul tabellone, ma allo stesso tempo devono essere spostate per procedere nel gioco.Ma niente paura, questo problema è stato risolto posizionando del velcro sul tabellone e alla base delle pedine.

Come vedete, ogni problema può essere risolto con materiale povero e facilmente reperibile.

Io, personalmente ho adattato Visual game, gioco in cui i soggetti, divisi in due squadre, devono far indovinare una parola alla squadra avversaria disegnandola. Come sapete non è facile disegnare o riconoscere un disegno, ma con l’aiuto della plastilina, del piano gommato e delle carte scritte in nero ingrandito e in Braille, i ragazzi con disabilità visiva sono riusciti a giocare e ad indovinare i disegni che venivano prodotti utilizzando il tatto e anche i soggetti vedenti hanno così sperimentato un nuovo modo di disegnare, forse alternativo, ma ugualmente divertente.

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