Rossella Libera

Posted on 21 febbraio 2012 by admin

Nella notte tra sabato 22 e domenica 23 ottobre 2011 Rossella Urru, giovane cooperante internazionale,  è stata rapita da un commando, è stata prelevata dal campo profughi del popolo Saharawi nell’area di Tindouf, uno dei tanti popoli del mondo a cui viene negato il diritto di esistenza. Il campo composto da molte donne e bambini con un alta percentuale di persone affette da celiachia (intolleranza permanente al glutine). Rossella si occupava proprio dei rifornimenti alimentari per il campo profughi.
E’ passato troppo tempo! 11Radio lancia un appello a tutti i cittadini e le cittadine e a tutte le webradio italiane con l’invito a mettere banner e annunci sui propri siti e sulle proprie bacheche dei social network e a far girare appelli radiofonici affinché il Governo e le Istituzioni italiane riaccendano la propria attenzione per la liberazione di Rossella Urru.
Rossella Urru appartiene a quelle persone che hanno scelto di fare qualcosa di concreto per rendere questo mondo un mondo migliore. Rossella è una di noi e NON DEVE ESSERE LASCIATA SOLA!

ROSSELLA LIBERA… SUBITO!

Qui potete trovare il gruppo Facebook per Rossella: https://www.facebook.com/groups/rossellalibera/

” Rossella è molto conosciuta a Ravenna: è stata la prima laureata (a pieni voti e con menzione speciale) in Cooperazione Internazionale alla facoltà di Conservazione dei Beni Culturali con una tesi sul popolo Saharawi.
IN SEGUITO ha lavorato come responsabile di un progetto di cooperazione avviato dal Comune per la tutela delle donne e dei bambini di quel Paese. Le amiche e i colleghi delle organizzazioni locali sono in apprensione e di lei ricordano la grande competenza e il grande desiderio di dedicarsi al prossimo. Salvatore Ricca Rosellini, presidente dell’Associazione forlivese per le Malattie del fegato onlus è stato nei campi saharawi con Rossella Urru l’ultima volta nel gennaio 2010.
«I nostri progetti sono stati possibili grazie alla collaborazione con il Cisp,la ong alla quale appartiene la giovane, e proprio lei è stata preziosa per il nostro lavoro — racconta Rosellini —. Speriamo che tutto si concluda per il meglio, la nostra apprensione è grande».
Della giovane cooperante, così piccola e minuta ma così forte e decisa in ogni suo movimento l’epatologo forlivese ricorda, in particolare, l’energia: «Rossella si occupava di rifornimenti alimentari per i campi, controllava ciò che arrivava, predisponeva la distribuzione e aveva sempre un occhio vigile alle necessità di done e bambini. La qualità che tutti le riconoscono è la grande competenza. Aveva a che fare con medici, con cooperatori, ma anche con esponenti politici e ministri. Era un vero punto di riferimento». Il chirurgo rievoca con affetto l’atmosfera che si respirava nel ‘Protocollo’, la residenza di Rabuni dove alloggiano gli stranieri.
«PUÒ sembrare paradossale ma lì, dove Rossella viveva insieme a volontari e operatori spagnoli, statunitensi, svedesi, gente di ogni latitudine, si respirava veramente un’aria di vera umanità. A cena in mensa, tutti insieme, tutti con uno scopo, come quello della giovane sarda, ci si sentiva cittadini del mondo, uniti col resto del mondo, seppur dispersi in un angolo di deserto». L’amore per il popolo Saharawi era cresciuto grazie agli studi e la ragazza ne parlava spesso. Continua Rosellini: «Raccontava di Ravenna, una città che — diceva — portava nel cuore dopo la sua Sardegna. Ci ha spiegato il suo percorso universiatri e spesso ci forniva indicazioni storiche puntuali per comprendere tanti aspetti della vita in Africa». La notizia del rapimento, per chi in Saharawi c’è stato, è giunta come una doccia fredda. «Nessuno al campo o al ‘Protocollo’ parlava di terrorismo. Anzi, la residenza aveva sì una portineria ma il clima era di assoluta tranquillità. Questi ragazzi sono d’oro, devono essere liberati».”

Il gruppo nasce a sostegno di azioni ed informazioni sul sequestro di Rossella Urru, il gruppo è a scopo informativo e libero, non saranno però accettati spam e link non inerenti alla vicenda legata al sequestro di Rossella.

Comments are closed.